Guida definitiva per iniziare con Drone FPV nel 2022

Questa guida per principianti nasce con l’obiettivo di rispondere alle tante domande, spesso sempre le stesse per altro, che vengono poste nel nostro gruppo facebook da chi vuole iniziare a costruire un drone FPV o a pilotarlo.  Come una splendida isola esotica, il mondo dei droni pilotati in first person view è per voi, neo naufraghi,  un territorio affascinante, inesplorato, ma anche  pieno di insidie e difficoltà. E’ necessario possedere la giusta attrezzatura, ma soprattutto la volontà di imparare, per affrontare la giungla fpv ed arrivare a godervi il mare dall’altra parte.    

La curva di apprendimento di questa disciplina è infatti praticamente infinita. I livelli di conoscenza di un pilota di droni racing fpv infatti spaziano dall’ingegneria elettronica, a quella meccanica e aerodinamica, alla fisica. Senza considerare tutto l’aspetto creativo legato alla produzione video, che è del tutto facoltativa, ma spesso l’obiettivo finale di molti nuovi arrivati. Non voglio spaventarti sia chiaro, ognuno di noi è partito spesso da zero, proprio come te che magari arrivi dal mondo dei droni stabilizzati e vorresti saperne di più.  .

Indice dei Contenuti

DRONE FPV PRONTO AL VOLO NON E’ LA PRIMA COSA CHE TI SERVE PER INIZIARE

Spesso i nuovi arrivati nel nostro gruppo facebook chiedono qualcosa del tipo: “Salve, sono nuovo e vorrei avvicinarmi al mondo dei droni fpv. Esiste un drone fpv in vendita che faccia buone riprese video e vada discretamente veloce, da pilotare magari con il controller dei DJI Mavic che già posseggo?”. O ancora “Salve, vorrei iniziare a volare con un drone fpv, mi serve un patentino?“. Spesso ancora più sbrigativi  “Salve, quale drone fpv posso comprare per volare subito senza tanti sbattimenti di saldature e configurazioni?”

Tutte queste domande contengono una premessa profondamente errata: quella di voler saltare tutta una serie di passaggi fondamentali di apprendimento per arrivare davvero a pilotare un drone FPV in maniera consapevole, divertente e soprattutto SICURA per sè stessi, per il proprio portafoglio e per gli altri. Saltare questi passaggi e voler subito passare alla fase di decollo, significa nel 99,9% dei casi  perdita o rottura del quadricottero, conseguente depressione e abbandono dell’hobby.
I Droni RTF (Ready to fly) o BNF (Bind and Fly)  esistono, certo, ma non sono la prima cosa  che ti serve per iniziare questo percorso. La prima cosa che ti serve davvero è, anzitutto, un po’ di teoria, che puoi trovare in questi tre tutorial sul nostro sito,  per capire:

a) Come è fatto e come funziona un Drone FPV. Tutorial che ti spiegherà quali sono le componenti elettroniche e meccaniche che permettono al drone di volare e di ricevere e trasmettere informazioni dal e al  pilota.
b) Come fa un drone a volareTutorial che ti aiuterà a comprendere quali sono le  leggi fisiche  che vengono sfruttate dai nostri quadricotteri per poter volare liberamente nell’aria.
c) Differenza tra volo stabilizzato e volo in ACRO (detto anche Rates mode). Tutorial che inizierà a farti chiarezza sull’enorme differenza che c’è tra volare con un drone stabilizzato tipo Mavic e volare con un drone racing fpv. La stessa differenza che passa più o meno tra andare in bicicletta con le rotelle e salire su una moto enduro 500cc. 

Drone FPV guida

ORA CHE SEI CONSAPEVOLE DI COSA STIAMO PARLANDO, POSSIAMO PARTIRE

“Cosa mi serve per iniziare a volare con un drone FPV”?  E’ una delle  domande più frequenti fatte nel nostro gruppo facebook.  In teoria,  ti servono semplicemente un drone, un paio di occhiali fpv, un radiocomando e delle batterie cariche. In pratica, come avrai già capito, ti serve molto di più.  Anzitutto chiariamolo, FPV è l’acronimo di First Person View, quindi teoricamente volare con un qualsiasi velivolo, utilizzando un visore invece che il classico Tablet, significa volare in FPV. Anche il volo tramite tablet o smartphone in realtà è un volo in first person view, in quanto per direzionare il nostro drone utilizziamo sempre e comunque la fotocamera montata frontalmente a bordo.  Quindi  ciò che definisce il volo in FPV  è l’utilizzo di occhiali o visori e soprattutto  la modalità di volo in  ACRO o Rates mode, ovvero l’accesso libero ed incondizionato da parte del pilota alla rotazione del drone sui  propri assi.

In questo tutorial spieghiamo bene quali sono i comandi principali del radiocomando su un Drone FPV.

Se infatti  su un drone stabilizzato la rotazione sull’asse del pitch e del roll  è limitata dal fight controller, in modo che non si possa mai “capovolgere” ed in modo che, in assenza di comandi da parte del pilota, il drone ritorni automaticamente “livellato” sul piano orizzontale,  un drone racing FPV in modalità acro
non ha alcuna limitazione da parte del flight controller. E’ il pilota che decide in ogni istante l’angolo di rotazione del drone sui propri assi, attraverso continue correzioni sul radiocomando.

 

IL PRIMO PASSO, L’ACQUISTO DEL RADIOCOMANDO E SIMULATORE

Quindi la prima cosa da fare, per godere davvero a pieno dei benefici di un drone fpv,  dopo la teoria, è imparare a volare in modalità ACRO.  Dimenticandosi completamente del volo stabilizzato e dei suoi automatismi che probabilmente hai metabolizzato se provieni dal mondo dei droni stabilizzai.
E per risparmiare denaro, nervoso e per evitare di fare danni e distruggere o perdere il tuo primo drone fpv al primo decollo, il primo e fondamentale passo per entrare nel mondo dei droni racing fpv è quello di acquistare un radiocomando ed un simulatore.  Simulatore per PC o Mac, sul quale fare decine e decine, di ore di pratica.  Il simulatore è infatti fondamentale per costruire la memoria muscolare delle tue dita sugli stick ed abituarle a compiere determinati movimenti.  Il simulatore, se utilizzato in maniera corretta, sarà sempre un amico fidato di ogni pilota, anche veterano. Io stesso per imparare nuovi “trick” freestyle o per allenarmi nel racing, utilizzo sempre prima il simulatore.

La Radio

Quale radiocomando comprare dunque? Anzitutto chiariamoci, nessuna radio dei droni stabilizzati DJI, Fimi o altri, è compatibile con i sistemi di ricezione e trasmissione utilizzati con i droni racing autocostruiti.  Ricorda che la tua prima radio sarà già la radio che potrai usare, oltre che con il simulatore, anche con tutti i droni della tua flotta, pertanto non risparmiare sull’acquisto della radio.

Il mio consiglio per chi inizia è quello di acquistare una radio versatile,  come la Radiomaster Tx16s, per diversi motivi. Perché è multi protocollo ed è compatibile con praticamente tutti i sistemi di trasmissione radio sul mercato ed inoltre è già predisposta per l’utilizzo di moduli esterni come Crossfire, Tracer o LSExpress che sono sistemi di trasmissione radio performanti e sicuri.  Ma puoi anche orientarti su altre ottime radio come la TBS Mambo + modulo Crossfire , in modo da avere già da subito i due migliori sistemi di trasmissione radio ad oggi disponibili: Tracer e Crossfire. Non scenderò in questa guida nel dettaglio tecnico, esistono tanti tipi di riceventi radio da montare sul tuo drone,  anche meno costose. Ma hanno spesso scarso raggio di copertura, sono spesso complicate da sincronizzare con la propria radio. Alla fine, tutti , ma proprio tutti, dopo essere diventati matti tra difficoltà nel “bindare” la radio alla ricevente, o aver perso il segnale radio a 100 metri di distanza, siamo passati ai sistemi TBS.

Solo ultimamente stanno nascendo alcuni sistemi che rappresentano una valida alternativa,  come ImmersionRC Ghost o LSEspress che è un firmware open source. Io personalmente continuo a consigliare TBS a chi incomincia, almeno per il momento, soprattutto per la semplicità di utilizzo, configurazione e collegamento.

Il simulatore

Una volta scelta la radio, il tuo prossimo step è il simulatore. E qui, non ho dubbio alcuno, dopo averli provati abbastanza approfonditamente tutti, che il simulatore che più ti restituirà un’esperienza simile alla realtà, con tutti i limiti ovviamente della realtà simulata, è Velocidrone. Altre alternative valide sono Lift Off e Ai Drone Simulator.

In questo articolo parliamo dei simulatori principali e le loro caratteristiche.

Se ti interessa, abbiamo in programma a breve di far partire un’Accademy North FPV per principianti assoluti,  dove puoi essere seguito passo passo nelle nostre classi virtuali, con simulatore ed istruttore di volo che ti aiuterà a muovere i tuoi primi passi in volo, fino a quando non avrai il pieno controllo del tuo mezzo e potrai finalmente passare allo step successivo: il volo reale. Se sei interessato, mandaci una mail  per dircelo e ti ricontatteremo quando il corso sarà disponibile.

 

ANALOGICO O DIGITALE?

To be or not to be? La domanda amletica per eccellenza del mondo dei droni racing fpv giunge alla scelta del sistema di trasmissione video. Analogico o digitale? La risposta è : dipende.

Di certo oggi il sistema digitale DJI e anche quello di HDZero e Fatshark per il racing, sono talmente progrediti che non ha più molto senso volare ancora con analogico. Tuttavia, optare per le componenti top di gamma analogiche, sia come videocamera fpv che come vtx e antenne, può ancora rappresentare una valida alternativa. I vantaggi dell’analogico sono il minor peso delle videotrasmittenti (minor peso che in realtà ha un effettiva influenza solo su droni di piccolissime dimensioni dai 100grammi in giù di peso) un costo più contenuto delle componenti (parliamo di circa 100€ per la combo top di gamma analogica cam + vtx, contro i 170€ di una combo digitale). L’analogico garantisce anche una latenza leggermente minore e soprattutto fissa, non dinamica come succede per il digitale di DJI dove la latenza può variare. Parliamo di differenze di latenza impercettibili, sia chiaro, per chi non deve portare il drone all’estremo, come ad esempio facendo racing.

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La scelta degli occhiali FPV
In linea di massima oggi come oggi, se l’obiettivo è quello di fare video e voli cinematic e\o freestyle, mi sento di consigliare tranquillamente la scelta del digitale DJI e potendo , anche di quella di Fatshark e Hdzero per il Racing.

Oppure di optare sempre per componenti top di gamma per la trasmissione analogica, come le vtx Rush o TBS e Cam con 1000 o + TVL.
In base a quello che deciderai, potrai ora scegliere i tuoi primi occhiali FPV.

Sul digitale DJI non hai scelta se non i Goggles DJI FPV, sull’analogico la scelta è invece più ampia. Anche qui il mio consiglio è di non risparmiare sugli occhiali perchè sono in assoluto l’elemento fondamentale per goderti l’esperienza first person view. Le case produttrici Fatshark o Skyzone sono senz’altro gli occhiali che garantiscono la migliore qualità costruttiva e visiva, mentre volendo spendere qualcosa di più si può optare per gli Orqa.

 Guida principianti Droni FPV,  Costruire Drone FPV

L’IMPORTANZA DI SAPER COSTRUIRE E RIPARARE 

Drone FPV guida

Bene, se hai letto la nostra guida fino a qui, significa che anzitutto stai facendo il giusto percorso di apprendimento, con pazienza, come dicevo all’inizio. Ma perché il drone ready to Fly non è la prima cosa che ti serve per iniziare? Proprio perché i droni racing FPV sono comunque dei droni autocostruiti, se non da te, da qualcun altro e poichè non vengono prodotti in serie da macchinari industriali, è essenziale che anche tu conosca perfettamente le componenti. I droni racing fpv infatti sono concepiti proprio per essere schiantati più e più volte.

Facendo gare in circuiti o freestyle in un bando, azzardando riprese video più estreme, prima o poi a chiunque, anche al pilota più esperto, capita di fare un crash (incidente) e di rompere qualcosa. Un braccetto del frame, un motore, un ESC, la trasmittente video, il flight controller, la camera fpv. Tutte le componenti del drone racing dopo un incidente possono rompersi, ma la buona notizia è che con grandissima facilità possono essere sostituite in autonomia senza ricorrere a nessuna assistenza o a spese esorbitanti.

L’assistenza clienti non esiste 

Per questo motivo è fondamentale non solo conoscere le componenti, ma avere anche la pazienza di imparare a saldare, costruire e riparare i propri quadricotteri. Perché puoi anche comprare un drone ready to fly, ma se non al primo, al secondo o al terzo crash (e se sei nuovo, ti assicuro che farai più e più crash), magari ti si brucia un ESC. Magari ti salta la fpv cam e non vedi più nulla, magari non ti funziona più la ricevente radio, perchè semplicemente è saltata la saldatura sul flight controller. E questo è il punto dove tanti mollano, perché non sanno come riparare il proprio quadricottero e l’assistenza clienti, per i droni autocostruiti, non esiste.

Dopo radio, simulatore e occhiali, dovresti quindi procurarti un kit per saldare, stagno, viti e cacciaviti e brugole per poter riparare o costruire i tuo droni in autonomia.

ORA SEI PRONTO PER IL TUO PRIMO DRONE

Puoi decidere, anche in base a quanto effettivamente ti senti sicuro con il simulatore, di acquistare il tuo primo drone, anche READY TO FLY, a patto che tu abbia anche il tuo kit di cacciaviti, brugole, stagno e saldatore, pronti per ogni evenienza. Puoi decidere se acquistare subito un drone 5 pollici (la misura standard) o se iniziare con un drone “trainer”. Ovviamente il mio consiglio è quello di iniziare con un drone che non superi i 250 grammi di peso al decollo, compresa batteria. Quindi droni di piccole dimensioni, come i Tiny Whoop o 3′ pollici  come i Twig e i ToothPick.

Con questi droni potrai iniziare a mettere in pratica quanto hai appreso sul simulatore, sperimentando anche le grandi differenze del volo in real life con gli occhiali indossati. Il senso di disorientamento subito dopo il decollo e la difficoltà a capire la propria posizione rispetto alla location e rispetto al pilota (ovvero a noi stessi, fisicamente in un posto, con la mente in un altro). La visuale meno nitida rispetto al monitor del PC… l’adrenalina, la paura. Sono tutte esperienze che nessuna guida potrà mai insegnarti e che vanno semplicemente fatte. E sono convinto vadano fatte limitando il più possibile i possibili danni. Per questo il mio consiglio è assolutamente quello di iniziare con un 3 pollici o con un Tiny potente (magari un 3s).

Le Categorie dei droni FPV
I Droni FPV sono tradizionalmente divisi in categorie in base alle dimensioni delle eliche che montano. Quando senti parlare di droni 2,5, 3, 5, 7 pollici, ci si riferisce infatti convenzionalmente alle eliche che monta quel drone. Un’ulteriore suddivisione è data dal tipo di motori che il quadricottero monta e che determina la batteria da utlizzare. 2s, 3s, 4s e 6s, sono il numero delle cella delle batterie LiPo.

Tuttavia sono entrambe suddivisioni molto generiche e che in realtà non dicono molto sul reale utilizzo per cui viene costruito un quadricottero.  Se come primo drone andrai a sceglierne uno che abbia come principale caratteristica il costo e il peso contenuto, più avanti dovrai chiederti quali necessità hai e di conseguenza scegliere il drone fpv più idoneo.

La vera suddivisione in categorie dei droni fpv infatti va fatta piuttosto per tipo di utilizzo:

  • Trainer (droni di piccole dimensioni come i Tiny Whoop, creati per volare in spazi stretti, sicuri per via del peso leggero e dei para eliche).
  • Racing (droni progettati appositamente per le gare, leggeri il più possibile, potenti, protetti)
  • Freestyle 
  • Cinematic (tute le categorie di droni, dai cinewhoop 2,5 e 3 pollici ai cinelifter 9 pollici,  pensati per trasporare fotocamere HD e fare riprese video)
  • Long Range (droni progettati per affrontare  lunge distanze) 
Per te ho selezionato 1 Drone per ogni categoria ottimo per iniziare, ora puoi trovare un campo aperto, con erba bassa, e effettuare il tuo primo volo.
Drone FPV per iniziare

TINY WHOOP
Mobula 7 v2 HD

Drone FPV per iniziare

CINE  WHOOP
Geprc Cinelog 25 

Droni Racing FPV

Twig
BetaFPV XL 3″

Drone FPV per iniziare

5 POLLICI FREESTYLE
Nazgul 5 HD

COSA TI SERVE PER ESSERE A NORMA DI LEGGE?

Altra domanda che pongono in tanti è questa. “Cosa serve per essere in regola?” oppure “L’FPV è legale?” Domande sulle quali si genera spesso molta , molta confusione. Confusione per altro comprensibile, causata da una scarsa capacità di comunicazione da parte dell’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile).

Intanto chiariamo una cosa: da Luglio 2021, con l’entrata in vigore della normativa europea di EASA, il pilotaggio in FPV è a tutti gli effetti diventato legale anche in Italia, a patto di avere con se sempre uno spotter. Con Spotter si intende una persona (che non deve avere nessun tipo di qualifica o attestato) che tenga in osservazione l’ambiente circostante all’operatore \ pilota.

La normativa Easa

Per il resto quanto devi sapere è questo:

  1. Per volare con un drone ti serve SEMPRE un’assicurazione, perlomeno ad uso hobbystico valida per tutti i droni della tua flotta, mentre ti servirà quella professionale, una polizza per ogni drone, se vorrai svolgere lavori professionali e retribuiti.
  2. Per i droni sotto i 250g di peso, serve soltanto la registrazione sul sito d-flight, il QR code apposto sul drone (se ha una telecamera a bordo, quindi sempre)  e l’assicurazione.
  3. Per tutti gli altri droni, sopra i 250g di peso, serve oltre ad assicurazione, il QR code del pilota apposto sul drone. QR code pilota che si ottiene conseguendo  l’attestato di pilotaggio remoto EASA.
    Il QR Code pilota è un QR code UNICO rilasciato da EASA a seguito del conseguimento dell’attestato ed è valido per tutti i droni della propria flotta. Quindi i QR code per singoli droni presenti sul sito ENAC non sono obbligatori!

Gli attestati (aka patentini) rilasciati da EASA sono:
A1 – A3
A2

Specific

Per capire meglio ciò che è consentito e ciò che è vietato ai piloti in base all’attestato che posseggono, ma anche in base la tipo di drone che viene utilizzato, ti rimandiamo a questo schema riassuntivo della normativa EASA.

Drones (UAS) | EASA

CONCLUSIONI

Speriamo con questa guida di averti chiarito parecchi dubbi e indicato la strada giusta per iniziare a volare con un drone fpv una passione che se avrai pazienza, saprà ripagarti con grandi soddisfazioni. 
Per concludere ti lascio un Decalogo di regole e buone abitudini per evitare di perdere il tuo drone e soprattutto per evitare di fare danni. Perché ricordati sempre che i droni racing e in generale
i droni sono un’arma , specialmente quelli sopra i 250 grammi di peso.

Decalogo del pilota FPV
  1.  Prima di decollare, controlla sempre il tuo quadricottero, che non abbia viti allenate sul frame, sui motori o eliche strette male.
  2.  Controlla che i connettori delle antenne video e radio siano sempre integri e ben collegati.
  3. Verifica che le batterie siano ben cariche sul drone, sul radiocomando e sugli occhiali fpv.
  4. Imposta la VTX e la trasmittente radio alla potenza necessaria per il volo che stai per effettuare.
  5. Controlla che non ci siano antenne che possano causare interferenze nelle zone dove volerai.
  6. Per voli cinematici o long range pianifica SEMPRE il tuo volo e le tue linee PRIMA di decollare.
  7. Dopo il decollo, girati col drone verso di te e individua dei punti di riferimento che ti aiutino a tornare più facilmente “a casa”.
  8. Evita sempre di volare sopra assembramenti di persone. Evita di volare vicino o sopra alle persone non informate, sopra a case abitate e strade.
  9. Installa un GPS ed attiva la funzione return to home automatica in caso di perdita di segnale radio.
  10. Installa un  Beeper autoalimentato che suoni nel caso la batteria si scolleghi.


Autore: Mr.Oizo FPV – Pilota Racing \ Cinematic
Ho iniziato con l’FPV per curiosità, ho scoperto in poco tempo che è molto più di un hobby, è una vera e propria passione. FPV è libertà, esplorazione, contatto con la natura, amicizia, divertimento. 

 

Riprese video professionali con Droni e Droni FPV